UN’ONDA LUNGA DI ORGOGLIO E CIVILTÀ: DAL SUD È COMINCIATA LA LIBERAZIONE DA SALVINI

Uno dei cartelli sventolati in piazza ieri a Catania


Da Soverato a Policoro, da Catania a Siracusa, il tour di Matteo Salvini in Calabria, Sicilia e Basilicata si è rivelato il più clamoroso boomerang elettorale da anni a questa parte e il primo grande passo falso di una cavalcata che sembrava non avere limiti.

Quasi senza preavviso, quando ormai quasi tutti avevamo cominciato a perdere la speranza, l’Italia ha rialzato la testa con un sussulto di orgoglio pacifico, di una civiltà e una dignità di cui c’eravamo dimenticati, a mani alzate, a colpi di ironia, cartelli, cori, articoli della Costituzione letti ad alta voce in piazza. E non è un caso che arrivi da quel Meridione d’Italia che sembrava aver dimenticato e portato in trionfo chi per quindici anni l’ha trattato come spazzatura.

Nessuna violenza, nessuna carica, ovunque piazze stracolme di contestatori armati solo della propria rabbia e della propria storia. Chiunque abbia trascorso gli ultimi 12 mesi a soffrire per il nostro paese non può non essersi commosso vedendo queste immagini che rimbalzavano nei social o su Youtube (mai in tv), la straordinaria forza del Sud che non si piega al ducetto padano e “Non si Lega”.

E così, mentre passiamo le giornate a interrogarci su come uscire da quest’incubo, il Sud che resiste ci ha indicato una via. Ci ha dimostrato che la “Bestia” non è imbattibile, che la sconfiggeremo con la straordinaria bellezza e il coraggio delle nostre idee. E che la rabbia non è solo un’arma tossica di propaganda ma anche la più pura, potente e contagiosa delle reazioni umane.

La Storia ce lo insegna: le grandi liberazioni di questo Paese sono cominciate al Sud e da lì si sono diffuse per tutta la Penisola. 
Grazie, ragazzi. La liberazione dai nuovi fascisti è appena cominciata.


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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.