UN MESE SENZA “DIBBA”, DA FLORIS ALL’INDIA

L’ultima immagine pubblica di Di Battista prima della sua scomparsa


L‘ultima volta che lo hanno visto è stato un mese fa esatto, in uno studio televisivo nei pressi di Roma, mentre giurava che, se avessero scoperto la cura contro il cancro, il Pil sarebbe all’improvviso sceso e, in preda a una crisi isterica, si chiedeva come mai nessuno lo applaudisse.

Purtroppo la crisi, col passare dei giorni, è peggiorata fino a sfociare in una forma acuta di paranoia. Solo pochi giorni fa, di fronte a un manipolo di fedelissimi asserragliati nel suo segretissimo bunker insieme alla devota Sara e al piccolo Andrea, avrebbe confidato: “Nessuno mi ha difeso quando hanno smesso di applaudirmi. Giggino poi, quel Giuda, mi ha usato e poi mi ha scaricato.” 

Le sue ultime tracce, prima che scomparisse nel nulla, lo hanno visto in Abruzzo, dove con un paio di comizi dei suoi ha annientato il candidato locale; in una foto scattata a Parigi insieme a un gilet giallo che vorrebbe rovesciare il potere costituito con un golpe militare; e infine da Fazio, dove ha affermato: a) “Non ho le prove, ma sono tutti corrotti. Tutti, dal primo all’ultimo”; b)Toninelli è il miglior ministro che esista.” Nel dubbio, l’intera industria italiana lo ha querelato in un colpo solo, anche se non è chiaro per quale delle due affermazioni. 

Alessandro Di Battista

Voci non confermate danno l’ineffabile “Dibba” in partenza per l’India, dove si propone di salvare a mani nude 1 miliardo di indigeni dalle insidie della globalizzazione e dalla pericolosa lobby dei “cattivi del mondo”.

Questa che vedete è l’ultima immagine che abbiamo a disposizione di lui da demagogo. Chiunque lo avvisti è pregato di applaudirlo senza avvicinarsi troppo. Potrebbe essere pericoloso per la democrazia.

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.