SALVINI FUGGE DAL CONFRONTO CON CAROLA: LA DIFFERENZA TRA UNA CAPITANA E UN NON SO

Carola Rackete (a sinistra) e Matteo Salvini
C’è una Capitana che ha salvato 42 uomini, donne e bambini, ha disobbedito a una legge ingiusta onorando le leggi del mare e dell’umanità, ha sfidato le onde, i pregiudizi, i muri, i blocchi navali, le navi militari, un potere maschile che non sopporta di vedere una giovane donna di 31 anni al timone di una nave e non tollera il suo coraggio. Si è sottoposta al giudizio dei magistrati, forte delle sue idee, della sua dignità e di milioni di persone che non l’hanno mai abbandonata. Senza mai scappare. A quel punto ha preso le sue cose, e, come era arrivata, se n’è tornata in Germania, da vincitrice, da Capitana, da Donna. Si chiama Carola. Carola Rackete. E quando la vedi, quando la ascolti, capisci che non sei solo, che non tutto è perduto. Che tutto sommato ce la faremo.

E c’è un “capitano” che ha chiuso i porti, ha sequestrato ripetutamente centinaia di migranti in mezzo al mare, in balia di disidratazione, fame, malattie, si è reso complice politico di migliaia di migranti torturati e violentati nei lager o annegati a 5000 metri di profondità da qualche parte nel Mediterraneo, senza nome o con una pagella cucita addosso, ha sulla coscienza la sofferenza e il dolore di donne incinte e bimbi di pochi giorni sul ponte di una nave sotto 40 gradi e neppure l’acqua per lavarsi, di leggi infami che hanno violato la Costituzione e umiliato il nostro Paese. E, quando è stato il momento di rispondere delle sue azioni, si è fatto salvare da un voto online e qualche migliaia di click, rifiutando sempre e ovunque il confronto: con i giudici, con gli avversari politici, con i contestatori, con i suoi doveri istituzionali. Sempre. E il suo nome, scusate, viene schifo solo a pronunciarlo.

Questa sera, a Piazza Pulita, la Capitana e il “capitano” avrebbero dovuto incontrarsi e confrontarsi. Ma uno dei due ha detto no: “Ho già un impegno”. Non ci sarà.
E, se avete letto bene, se siete ancora donne e uomini, se siete ancora umani, non avete bisogno che vi dica di chi si tratta.


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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.