QUEI QUATTRO RAGAZZI INSONNI CHE HANNO RIEMPITO BOLOGNA DI 15.000 “SARDINE”

I quattro ragazzi ideatori di 6000 sardine


Loro si chiamano Giulia, Mattia, Roberto, Andrea. Quattro amici. Quattro ragazzi di 30 anni. Una notte insonne. Un’idea folle: riempire piazza Maggiore, a Bologna. Portare una persona in più – fosse anche una soltanto – del popolo dell’odio del PalaDozza.

“L’idea mi è venuta perché non riuscivo a dormire – confesserà Mattia – Leggevo i proclami di Salvini e guardavo le sue foto insieme alla Meloni e mi sono detto: facciamo qualcosa. Ora.”

E allora cominciano a misurare la piazza, a spanne. 4 persone a metro quadro e arriviamo a 6.000, stretti stretti come sardine.
4 giorni per organizzare, per chiamare a raccolta un popolo stanco, esasperato, terribilmente solo. Alla fine saranno 15.000, tre volte ogni più rosea aspettativa. Una marea umana di giovani e meno giovani, senza soldi, senza simboli, senza bandiere, senza pullman, senza nessuno dietro. Solo quattro “ragazzi insonni” che erano stanchi di non riuscire a dormire.

L’onda non poteva che partire da Bologna, dall’Emilia Romagna. E da qui, se ci crediamo, se abbiamo la stessa inquietudine di quei quattro ragazzi normali, la stessa insonnia, finirà per diffondersi per tutta l’Italia.
Quell’onda, quei ragazzi, quei 15.000 siamo noi. Stretti come sardine.


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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.