POVERI HATER, VOI LA BELLEZZA DI VANESSA INCONTRADA NON LA CAPIRETE MAI

Vanessa Incontrada durante il monologo su Rai 1
Mettiti a dieta”. “Sei grassa”. “Sei brutta.” “Fai schifo.” Ripetuto per anni. Dieci anni, per l’esattezza. Da parte di uomini e, più spesso, donne. Un vero e proprio bodyshaming di una violenza e una cattiveria inaudite che avrebbe distrutto e annichilito chiunque.

Ma lei si chiama Vanessa Incontrada e ha una forza, un coraggio, un’ironia e una resilienza che probabilmente neanche sapeva di possedere quando tutta questa storia è cominciata.

È il 2008, Vanessa è all’apice della sua carriera di modella, attrice e presentatrice quando resta incinta. Un sogno che si avvera. Ma la gravidanza è complicata. Vanessa prende più peso del previsto, il seno si gonfia a dismisura. Niente di preoccupante, ma il fisico di Vanessa cambia, le misure si allargano, il corpo si addolcisce. E, quando nasce Isal, lei decide che non farà quello che tutti si aspettano che faccia. Non trascorrerà 5 ore al giorno a sudare in palestra per tornare ad assomigliare al luogo comune della modella magra e perfetta. Vanessa si piace così, ed è bellissima. Solo un po’ più in carne. È una mamma felice e in carriera di un bambino meraviglioso.

Ma non basta. Non conta. Perché c’è chi ha deciso per lei chi deve essere e come deve vivere. Comincia tutto prima sotto forme di battutine sui chili di troppo, poi diventano commenti acidi, insulti, offese, infine veri e propri messaggi d’odio, in un tritacarne social (e non solo) che la perseguiterà per i successivi 10 anni.

All’inizio è uno shock. Vanessa si chiude in se stessa, il lavoro e la carriera rallentano, la sofferenza a tratti è insopportabile. È il marito Rossano a tenerla a galla nei momenti più duri, a darle la forza di non piegarsi agli odiatori e di non rinunciare mai, neanche per un istante, ad essere se stessa. È la seconda svolta di questa storia. E della sua vita.

Vanessa trova la forza di mostrarsi orgogliosamente con le sue nuove forme rotonde e abbondanti. Una bellezza vera, non banale, che è un misto di grazia, fascino e consapevolezza acquisita. Il sorriso che non la abbandona mai, come ai vecchi tempi. Gli insulti, quelli no, quelli non sono finiti. È finita che Vanessa ha smesso di ascoltarli.

Solo che certe cicatrici ti restano incise sulla pelle, e non bastano anni per cancellarle. E allora Vanessa ha deciso di raccontare tutto. Ma proprio tutto. In prima serata. “La perfezione? Non esiste. Magari me lo avessero detto prima. Sai quanto tempo ho passato a cercarla?” ha gridato venerdì in un monologo di una sincerità e una forza che non si sentivano da tempo. Poi, asciugate le lacrime, si è rivolta alle donne: “Non permettete a nessuno di farvi sentire inadeguate. A nessuno.”

Commozione. E appplausi. Anche sui social. Soprattutto sui social, maledizione. Con una dedica speciale all’uomo della sua vita, Rossano, che non ha mai smesso di sostenerla in questi anni. E che ha subito ricondiviso il monologo sul suo profilo.

La verità, alla fine di tutto, è che non esistono due Vanesse. Esiste solo una donna che, a 41 anni, ha imparato ad amare chi era il giorno stesso in cui ha smesso di inseguire chi credeva di voler essere. Non esiste forma più pura di bellezza. In fondo. Meravigliosa Vanessa.


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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.