PIER PAOLO, IL WRITER CHE CANCELLA LE SVASTICHE DAI MURI E LE TRASFORMA IN CIBO

Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo


Lui si chiama Pier Paolo Spinazzè, è un writer di grande talento, di mestiere cancella svastiche, celtiche e simboli fascisti e li trasforma in disegni sui muri della sua Verona.
Salsicce, mozzarelle, salami, forme di parmigiano. Nelle sue mani l’odio diventa “Cibo” (che non a caso è anche il suo pseudonimo). La violenza diventa arte, colore, vita.

Per questo qualche giorno fa i soliti squadristi hanno piazzato una bomba carta sotto la sua auto, esplosa mentre lui dormiva. Una minaccia. Un’intimidazione in piena regola. Un messaggio: non ti avvisiamo una seconda volta.

Pier Paolo ha fatto l’unica cosa che si fa in questi casi. È andato ai carabinieri e ha denunciato tutto. Ed è tornato a fare quello che fa ogni giorno: ripulire un pezzo di mondo dall’orrore. Senza urla, senza proclami, solo con le sue bombolette e una fantasia beffarda e dissacrante. Pier Paolo fa quello che in assoluto più dà fastidio ai fascisti: essere sbertucciati, trollati, presi in giro. Trattati per quelli che, in fondo, sono: omuncoli.

A chi gli ha chiesto se aveva paura, Pier Paolo ha risposto senza pensarci. “No, non posso permettermelo. Devo essere ottimista per statuto.” Poi ha spiegato meglio. “La cosa grave è che questo odio trova copertura nella politica. Le istituzioni hanno perso il valore della parola, la memoria, il rispetto, l’empatia. Siate la persona che volete incontrare, siate buoni! Verona, ama!”

Siate Pier Paolo. Siate umani.


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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.