NON LE ODIANO PER COME PARLANO O VESTONO, MA PERCHÉ SONO DONNE E HANNO OSATO ALZARE LA TESTA

(photo @ga)


Ora. A freddo. Sinceramente. Ma qualcuno crede davvero che attacchino Greta perché ha 16 anni, perché non è una climatologa, perché “c’è qualcuno dietro”? Credete sul serio che insultino Carola perché ha forzato un blocco navale con a bordo 42 migranti o “speronato” una nave della Guardia di finanza? Credete realmente che vomitino odio su Emma perché ha osato schierarsi contro Salvini? Che offendano Teresa per un vestito blu o un titolo di studio? Michela per il suo aspetto fisico? Laura perché… esiste?

Quelli sono, tutt’al più, mezzi, scuse, alibi, squallido rumore di superficie. Ma ciò che davvero non sopportano di queste donne straordinarie è che si sono esposte, costi quel che costi, ci hanno messo la faccia e non il corpo, usano la testa invece del c***, non sono rimaste al loro posto, rifiutando testardamente la parte che questa società aveva assegnato loro, rivestono ruoli di responsabilità che il 90% degli uomini che le deridono non reggerebbero per dieci minuti, che sia il timone di una nave, un ruolo istituzionale o un microfono spianato di fronte agli uomini più potenti della terra. E lo hanno fatto nel modo più “intollerabile” di tutti: senza chiedere il permesso a nessuno. A un certo punto hanno deciso che, o si alzavano in piedi loro, o nessuno lo avrebbe fatto per loro. Hanno deciso di prendere posizione in un mondo in cui tutte le posizioni che contano o hanno un qualche peso o valore sono state prese da un’unica persona: maschio, etero, bianco, ricco, potente e che se ne strafotte dell’ambiente, di chi verrà dopo di lui, di chi la pensa diversamente, di chi è altro, diverso. Donna.

Per questo non le perdoneranno mai. Perché non erano preparati. Perché non era scritto nel copione che avevano in mano. Perché, quando parlano, sono tremendamente serie e non chinano la testa. Mai.
Noi, noi tutti, dovremmo essere eternamente grati a queste grandi o piccole donne, perché, senza volerlo o senza saperlo, ogni giorno ci insegnano a smettere di essere per una volta soltanto maschi e a cominciare ad essere semplicemente Uomini.


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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.