MEDITERRANEA SALVA 28 BIMBI E DECINE DI DONNE INCINTE. MA QUESTA FOTO OGGI È FUORILEGGE


Guardi questa foto, guardi questa barca carica di bambini, 28 bambini, tutti sotto i dieci anni, moltissimi di pochi mesi.

Guardi le loro mamme che si preparano ad allattare nude con solo una coperta termica indosso, e il freddo e la paura ancora sulla pelle.

Guardi questi figli che non hanno nulla, eppure hanno salvato tutto quello che avevano. Che hanno visto altri morire in mezzo al mare.

Guardi le donne incinte di altri bimbi come loro che non hanno vissuto il dramma con i propri occhi, ma ne vivranno dieci, cento altri, di indicibile terrore e solitudine, solo perché il destino gli ha riservato questo.

Guardi la donna soccorritrice, italiana, italianissima, protesa verso quest’umanità perduta e salvata da un gommone da giorni alla deriva.

Guardi tutto questo e, d’un tratto, realizzi che oggi questa foto, questi volti, quest’umanità è fuorilegge. Tutta questa solidarietà oggi è reato. E allora vorresti abbracciare ognuno di quei bimbi, ognuna di quelle donne, ognuno di quei naufraghi. Vorresti solo dirgli “benvenuti”, dirgli che è finita, che sono salvi, e invece lo sai che è solo l’inizio, maledizione. Solo l’ennesimo, straziante inizio.

Però c’è una cosa che nessuno potrà mai impedirci di fare: dire grazie. A Mediterranea, alla Mare Jonio, ai meravigliosi uomini e donne che lottano controvento e controcorrente, a chi salva vite in mare rischiando tutto. A chi c’è dietro questa straordinaria immagine e che a quest’immagine ha dato carne e vita.

Alla fine vinceremo noi.


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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.