MANOVRA 2019: LA NOTTE È PASSATA, L’OPERAZIONE È RIUSCITA, IL PAZIENTE È MORTO

Palazzo Madama
La notte è passata. L’operazione è riuscita, il paziente è morto. Per la prima volta nella storia della Repubblica è stata approvata una manovra di Bilancio – ovvero la direzione economica che prenderà il Paese nei prossimi dieci anni – completamente al buio, senza che né maggioranza, né opposizioni abbiano potuto conoscere, neanche per sommi capi, cifre e coperture contenute nelle 192 pagine del Maxi-emendamento votato ieri.

Un assegno da oltre 30 miliardi di euro firmato in bianco dal legislativo all’esecutivo con una spensieratezza e una sottomissione che evocano epoche buie o regimi sudamericani. Guardate che quello che è successo stanotte è un passaggio epocale da cui non si torna indietro. La maggioranza parlamentare ridotta a una funzione di bassa segreteria, a un dopolavoro profumatamente pagato per votare decisioni calate dall’alto da un governo che non finge nemmeno più di discutere.

La fiducia, fino a solo mesi fa considerata “indegna di un paese civile”, usata come mortaio con cui annientare anche l’ultima parvenza di democrazia rimasta in questo Paese. Raccogliamo oggi i frutti di quanto è stato seminato negli ultimi dieci anni da questi avventurieri politici, da questi imbonitori di piazza. Quelli che “il Parlamento sarà sostituito da Rousseau”, che “i parlamentari vanno estratti a sorte”, che “la democrazia rappresentativa è morta e sarà rimpiazzata dalla rete”. Stanotte la democrazia è morta davvero. Non è stata rimpiazzata, però, da un futuristico voto online ma da un vecchissimo, muscolare, attacco ai principi fondativi della nostra Costituzione e della nostra stessa cultura repubblicana. 

Questo è quello che succede quando costruisci un’intera classe politica sulla base di fedeltà e casting televisivi. Io questa gente l’ho vista all’opera, conosco le loro facce, la fideistica assenza di ogni principio, remora, cultura politica o spirito critico. Sembra la fine, purtroppo è solo l’inizio. In fondo è così che sono cominciate tutte le dittature. La buona notizia è che è più o meno nello stesso modo che nascono le resistenze. Questa volta, più che mai da settant’anni a questa parte, se non resistiamo da soli, non ci sarà nessuno che lo farà per noi.

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.