L’ACCUSA CHOC A EMMA MARRONE: “LE GAMBE LE HA APERTE DAVVERO PER FARE CARRIERA”

Emma Marrone in concerto a Bologna


Non c’è pace per Emma Marrone. Da quando, tre giorni fa, ha chiuso un suo concerto gridando al pubblico “Apriamo i porti”, l’Italia si è letteralmente spaccata in due. Da una parte chi ha apprezzato la grazia e il coraggio di queste semplici, ma potentissime, parole, che in un mondo appena più civile di quello attuale dovrebbero essere banali e che, invece, oggi diventano pericolose, rivoluzionarie. Non stupisce, dunque, se dall’altra parte si è scatenato quell’esercito di hater pronti a vomitare sui propri profili e nelle pagine altrui valanghe di insulti talmente violenti e pesanti che definirli sessisti è persino riduttivo. Tra questi, spicca, per bassezza e volgarità, quello di un consigliere leghista di Amelia, in Umbria, Massimiliano Galli, che si è spinto addirrittura oltre:

“Aprite i porti? Faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare, per esempio”.

Talmente oltre che persino il suo partito, la Lega, che certo non brilla per rispetto della donna e del pensiero altrui, è stato costretto ad espellerlo. Chissà come sarebbe andata a finire se Emma, invece di essere italiana, italianissima, fosse stata senegalese, di origine egiziana o di etnia rom. Di sicuro quello è stato il punto più alto (o sarebbe meglio dire, più basso) di un escalation senza precedenti di attacchi e insulti, non indirizzati alle sue parole e alle sue idee ma a Emma in quanto donna, nella visione che della donna hanno milioni di italiani, non da oggi e non solo della Lega. 

Come era inevitabile, le parole di Galli hanno fatto il giro del web. Io stesso ho scritto un post sulla mia pagina Facebook, che ha ottenuto migliaia di reazioni e condivisioni. 

Il mio post su Facebook

Finché, nella massa di commenti sotto al post, ieri sera spunta quello di un certo Marco Roddy Damaros, che poi nei messaggi successivi si qualificherà col suo (presunto) vero nome di Marek Krenek, un ballerino slovacco che anni fa si era fatto notare in tv ad “Amici”, proprio nel periodo in cui emergeva Emma Marrone. E quello che scrive non è il semplice commento greve e carico d’odio, ma assomiglia piuttosto a un’accusa precisa, a partire proprio dalle parole di Galli. Ecco cosa ha scritto Marco Roddy Damaros, alias Marek Krenek:

Il commento di Marco Roddy Damaros, alias Marek Krenek

In estrema sintesi, ecco cosa dice Krenek. “Non si scrivono cose del genere, ma Emma le gambe le ha aperte per davvero per fare carriera. E Galli ha scritto solo la verità.”

Un’accusa talmente infamante, diretta e frontale, nella forma e e nella sostanza, da non essere neppure più solo materia giornalistica ma potenzialmente anche penale. Inevitabili le reazioni, indignate, da parte di diversi utenti, i quali mettono in dubbio la credibilità stessa del personaggio. Che a quel punto prosegue con altri tre commenti, rincarando la dose su Emma e tirando in mezzo anche “Fabrizio C.” e “Cledi K.” In quest’ultimo non è difficile riconoscere quel Cledi Kadiu, ballerino albanese che, anni fa, si è fatto conoscere al grande pubblico proprio nel programma di Maria De Filippi. Il giudizio di Marco Doddy Ramaros è ancora una volta tranciate e non lascia adito a interpretazioni: “È proprio rivoltante come questi 3 nomi sono arrivati a farsi la carriera. A me Lele M. (Lele Mora, ndr) non mi ha mai avuto.”

Il terzo commento di Ramaros

Non siamo più di fronte al Napalm 51 schiumante di rabbia che dalla sua cameretta sfoga la sua frustrazione su una tastiera, ma davanti a un’accusa gravissima, infamante. Che viene sganciata e consumata in pubblico e data in pasto potenzialmente a milioni di italiani, mettendo a nudo come sia ormai crollata anche l’ultima barriera tra pubblico e privato. 

Ognuno è libero di farsi un proprio giudizio sulle frasi di Emma, sulla bufera che ne è seguita e sul funzionamento del mondo dello spettacolo e della tv. Ma di sicuro la vicenda della cantante pugliese ci mostra in maniera nitida quanto sia alto il prezzo da pagare per un personaggio famoso che ha il coraggio di esporsi in pubblico con messaggi chiari, forti e controcorrente, specie su un tema così esplosivo come quello dei migranti.

E chiarisce, una volta di più, la ragione per cui quasi più nessun artista, attore o cantante prenda posizioni politiche, ben sapendo che non solo rischia di perdere metà o più dei propri fan ma che sarà sottoposto ad attacchi di ogni genere, anche intimi e personali, come nel caso di Doddy Ramaros/Kremer. Chi, nonostante tutto, oggi in Italia sceglie di prendere posizione, sa che ha tutto da perdere e niente da guadagnare. Il caso di Emma insegna.

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.