IL VERO VINCITORE DELLA CRISI DI GOVERNO È IL PRESIDENTE MATTARELLA, GIGANTE TRA I NANI

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella


Ealla fine, quando si spengono le luci sul Quirinale e cala il sipario su una delle crisi di governo più assurde e surreali della storia repubblicana, quel che resta è un solo, grande, straordinario vincitore: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La sua saggezza, la sua sobrietà, il senso profondo delle istituzioni, la conoscenza raffinatissima della Costituzione e, insieme, il fiuto del politico di razza.

Era salito al Colle in punta di piedi quattro anni fa, quasi per errore, schiacciato dall’ombra di Giorgio Napolitano, uno che a un certo punto chiamavano “Re”. Ha finito per prendersi in mano l’Italia, giorno per giorno, in silenzio, con garbo ma con una fermezza e un rigore morale assoluti, al punto che a un certo punto qualche avventuriero della democrazia è arrivato addirittura a chiederne l’impeachment, salvo farsela nei pantaloni cinque minuti dopo. Un pezzo alla volta, ha finito per guadagnarsi la fiducia di decine di milioni di italiani di ogni provenienza ideologica, geografica e politica. Succede solo ai grandi.

Nell’ultimo mese non ha sbagliato nulla. Mai un passo falso, mai una parola fuori posto, mentre quel fastidio pian piano montava su verso i piromani dell’odio e della propaganda, senza che lui facesse nulla per nasconderlo. Fino all’ultimo giorno, quando è uscito in sala stampa e si è rivolto ai giornalisti. “Non ho nulla da dirvi. Volevo solo ringraziarvi per il vostro lavoro. Perché questo confronto quotidiano tra opinioni e punti di vista differenti è prezioso per me come per chiunque.” Già, il confronto. La fatica, il coraggio, i sacrifici che questa parola ormai quasi desueta richiede quotidianamente. 
Quando scadrà il suo Settenato, sarà la sua parola chiave, il suo sigillo. Quello che ci lascerà in eredità.

Oggi, in quest’Italia che a fatica riemerge da anni di violenza fisica e verbale, in questo paese lacerato da odio, schiume di rabbia, piccoli leader e orizzonti limitati, c’è un unico grande politico, guida, esempio, testimone: si chiama Sergio Mattarella, un gigante tra i nani. E stasera, forse come mai prima d’ora, il mio, il nostro, Presidente della Repubblica.


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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.