IL “BUONISTA” 2 – “SALVATE I MIGRANTI E VE NE FREGATE DEI TERREMOTATI SOTTO LA NEVE!”

Gli effetti drammatici del terremoto del 2016 ad Amatrice

Vi preoccupate tanto dei migranti e ve ne fregate dei terremotati sotto la neve!


Caro qualunquista, che con imbarazzante superficialità getti nello stesso calderone migranti e terremotati, che metti in contrapposizione due delle categorie più fragili della nostra società per fini politici e propagandistici, non ti fai schifo da solo? Non ti senti neppure un po’ sporco a strumentalizzare decine di migliaia di persone che hanno perso casa, certezze, affetti per colpire altrettanti esseri umani che scappano da miseria, guerra e carestie? Come se un dramma potesse cancellarne un altro. Come se non fosse possibile affrontare un’emergenza senza per forza ignorarne un’altra. O, peggio, come se la vita di un terremotato italiano valesse di più di quella di un profugo africano, magari dalla pelle scura e senza un documento: un “clandestino”, è così che li chiamate voi, giusto?

Ebbene, tu che fai la coda per farti un selfie con il “Capitano” e ripeti ossessivamente che “prima bisogna pensare agli italiani”, ti sei mai chiesto che fine hanno fatto le promesse fatte in campagna elettorale dal “governo del cambiamento”? Cosa ne è stato della tax area? Degli incentivi all’occupazione per le aree terremotate? Del reddito di cratere per chi ha perso un’attività o un’entrata? C’è ancora traccia del tanto sbandierato supporto al turismo, alle imprese del territorio? Qualcuno ha più visto Salvini o Di Maio da quelle parti dopo le passerelle elettorali? Odia pure i migranti, i neri, gli ebrei, i comunisti, se ti fa stare meglio. Ma, per favore, non farti prendere in giro da questi cialtroni del consenso.

Giuseppe Conte (a destra)

Non credere a chi ti dice che, se non ci sono soldi, è colpa dei governi precedenti. Le risorse per un vero e articolato piano per il rilancio delle aree terremotate ci sono, e ne avanzano anche per un’accoglienza dignitosa e una gestione efficiente dei flussi migratori. Solo che questi arruffapopoli da cortile preferiscono utilizzare quei denari per garantire le uniche due misure che interessavano, interessano e hanno mai interessato Lega e 5 Stelle: Flat tax e Reddito di cittadinanza. È su questi due provvedimenti bandiera che gli opposti populismi si stanno giocando le prossime elezioni, con buona pace dei terremotati lasciati all’addiaccio in pieno inverno. Di loro, al di fuori della propaganda social, al governo non è mai fregato nulla: troppi problemi da risolvere, infiniti nodi da sciogliere e, soprattutto, pochissimi voti da prendere. L’unica cosa che li salva è che sono italiani, altrimenti a quest’ora sarebbero già fuori dalle tendopoli e cacciati in strada come immondizia per decreto. E, oltre alla neve, si ritroverebbero immersi fino alle ginocchia in una sostanza altrettanto soffice, ma molto, molto, più scura. E decisamente meno gradevole.

Clicca qui per la prima puntata de “Il buonista”: “Sei razzista con gli italiani”

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.