FAR WEST ITALIA: CON LA LEGITTIMA DIFESA SIAMO TUTTI PIÙ A RISCHIO

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È stata appena approvata alla Camera la legge forse più pericolosa e devastante della storia parlamentare: la cosiddetta Legittima difesa

Con un battito di ciglia è passata tra gli applausi di due terzi dell’aula una vera e propria bestialità giuridica, civile e morale: che “la difesa è sempre legittima”. Ovvero, chiunque potrà sparare in casa propria contro chiunque a prescindere da ogni circostanza, condizione e dinamica. E potrà farlo con qualsiasi “arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui”, come recita l’articolo più critico e controverso dell’intero articolato.

Sparisce con un colpo di spugna ogni ragionevole proporzione tra il reato commesso e la reazione di chi lo subisce, tra un furto e un omicidio. Ma, ancora più grave e spaventoso, è il concetto che non solo chi ruba può essere ucciso ma lo Stato prenderà le difese, anche legali se necessario, dell’assassino. Qui siamo ad anni luce dalla legittima difesa (che, non a caso, è già prevista nel nostro ordinamento), oltre al Far West, oltre persino alla “giustizia fai da te” perché è lo Stato stesso che incoraggia ad armarsi e a sparare.  Con l’unico prevedibile effetto di far aumentare esponenzialmente il numero di persone che deciderà di impugnare una pistola o imbracciare un fucile, tanto tra chi compie quanto tra chi subisce rapine, in un’escalation dell’orrore di cui è persino difficile oggi prevedere le esatte conseguenze. 

Pensate solo al caso Peveri. Per Salvini un uomo che fa inginocchiare qualcuno entrato nella sua proprietà per rubare qualche tanica di gasolio, gli fa incrociare le mani dietro la nuca e, nonostante le continue suppliche, gli spara al petto a freddo come in un’esecuzione, lasciandolo invalido al 55% per il resto della sua vita, e che per questo è stato condannato per tentato omicidio in tre diversi gradi di giudizio, ecco quello rientra nei casi di “legittima difesa” previsti dalla legge oggi votata alla Camera.

Matteo Salvini

Senza quasi accorgercene, nel silenzio di un Paese narcotizzato dalla propaganda sui migranti, Governo e Parlamento hanno legittimato l’idea che i diritti non siano un principio inalienabile ed esteso a tutti senza distinzioni ma una concessione dello Stato a chi rispetta le regole. Così il “delinquente” (ormai ridotto a uno stigma, a un’etichetta), peggio se extracomunitario, finisce per essere retrocesso a una sorta di cittadino di serie B in cui le normali garanzie giuridiche lasciano spazio al giudizio insindacabile di una nuova cittadinanza di serie A: italiana, di razza bianca, abbiente, produttiva e rabbiosa come mai prima d’ora nella storia.

Manca solo il via libera del Senato e poi questo abominio diventerà legge. Il tutto ancora una volta con la complicità e i voti di quasi tutti i 5 Stelle, gli “onesti”, i puri, i “francescani”. Pavidi come sempre, 25 grillini si sono rifugiati dietro ai voti di Forza Italia e Fratelli d’Italia per non sporcarsi le mani. Ma non chiamatela fronda: se si fosse trattato di salvare il governo, state certi che avrebbero votato anche questa porcata, come hanno sempre fatto, ingoiando e accettando di tutto pur di non ritrovarsi anche loro un domani in fila alle poste per il Reddito di cittadinanza. Potete nascondervi quanto volete, ma il vostro nome e le vostre facce rimarranno scolpite per sempre sotto la legge che ha dato il colpo di grazia allo Stato di diritto in Italia. 

Con il voto di oggi il governo cialtroverde aggiunge l’ennesimo tassello al proprio piano di demolizione controllata dei diritti in Italia.
Una volta che questa tempesta testosteronica di massa sarà finita, ci vorranno anni per ripulire i disastri provocati in aula da questi barbari in giacca e cravatta. Ma temo non basteranno decenni per rimediare ai danni incalcolabili lasciati nella società.

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.