DALLE STALLE ALLE STELLE: L’INCREDIBILE RACCONTO DEL CROLLO M5S DEL TG2 SOVRANISTA

Il servizio del Tg2 sul voto in Sardegna

Ascoltate bene questo minuto, perché un giorno potrebbe essere storia.
Istituto Luce? Minculpop? No, è soltanto il nuovo Tg2 ai tempi del sovranismo. Un buco spazio-temporale nel quale la realtà si piega, si deforma, fino a trasformarsi in propaganda di regime. Persino il crollo in Sardegna diventa l’occasione per omaggiare il “ducetto” di Pomigliano e i suoi gerarchini.

“Bicchiere mezzo pieno per il Movimento perché, alla sua prima competizione regionale sull’isola, rischia di essere il primo partito. Altro che flop.” (Gulp!)
E ancora.
“ll Movimento 5 Stelle da solo, senza coalizioni o accorpamenti, continua ad aumentare i propri eletti.” (Gasp!)

Il tutto, fateci caso, sempre accompagnato da immagini estatiche di giubilo e di entusiasmo popolare.

Ogni tanto il giornalista intervalla il peana con un “sottolineano i 5 Stelle” o un “osservano i pentastellati”, giusto per dare una parvenza di obiettività alla cosa. 

In un sussulto d’orgoglio, osa addirittura avanzare il timido sospetto che non si sia trattato esattamente della Marcia trionfale verdiana
“Dopo il 42% delle Politiche era lecito attendersi qualche cosa in più.” 
Eh già, in effetti quando perdi 300mila voti su 378mila, sì, era lecito attendersi qualcosina in più.

Ma subito rinsavisce e si prepara per il più classico degli happy ending.
Di Maio e Casaleggio si concentrano adesso sulla ripartenza già annunciata, innanzitutto territoriale.”

Alla faccia dei “poteri forti” che tramano contro il “governo del cambiamento”… A vedere questo servizio, sembra più di trovarsi di fronte a un pallido tentativo di trasformare un crollo verticale in un successo storico. Ma neanche così riescono a prendere voti. Anzi, paradossalmente, è proprio a causa di “servizietti” del genere che i 5 Stelle, invece di frenare l’emorragia di voti, precipitano. E il motivo è semplice. Per chi nasce orgogliosamente fuori dai palazzi e contro ogni casta e potere costituito, entrare nei palazzi e diventare esso stesso palazzo rischia di essere un boomerang senza precedenti. Che ne accelererà ulteriormente una fine inevitabile.

P.s. Tutta la mia solidarietà al collega.

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.