DA 1 ANNO L’ITALIA È SENZA PREMIER. ED È UN PROBLEMA CHE CI RIGUARDA TUTTI

II Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una caricatura.

Il vero errore è giudicare il discorso di Giuseppe Conte come se stessimo analizzando il discorso di un Presidente del Consiglio.

Non so se è chiaro, ma stiamo parlando di uno che per 53 anni non ha mai amministrato neanche un condominio che, a un certo punto, viene nominato dal giorno alla notte premier da un ex steward che ha appena vinto alla lotteria, gli viene mandato via mail un “contratto” di governo da studiare a memoria, gli viene messa dietro una squadra comunicazione interamente 5 Stelle, come consulente un dipendente della Casaleggio associati, gli vengono scritti post, interventi, discorsi, e infine viene costretto a comparire in conferenza stampa leggendo un comunicato delirante (che palesemente non ha mai letto prima) in cui rivendica 12 mesi di risultati straordinari senza citare un solo dato, cifra o risultato concreto, e al termine del quale manda all’alleato di governo un ultimatum che non ha il benché minimo potere politico o elettorale per mantenere.

Luigi Di Maio (a sin.) e Matteo Salvini

No. Quella mezz’ora agghiacciante andata in scena lunedì a Palazzo Chigi non è il discorso di un premier, né un atto politico e men che meno un messaggio alla nazione. È semplicemente l’immagine allo specchio di quello che è diventato questo paese: isolato, umiliato, ridotto alla marginalità, privo di una visione o qualunque peso politico. Il problema dell’Italia non è cosa ha detto o non ha detto il premier. Il problema è che l’Italia da 12 mesi è senza un premier. Ed è un problema che riguarda tutti noi.

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.