CHIARA TREVISAN, L’ARCHEOLOGA DELLE RELAZIONI CHE LEGGE LIBRI AGLI SCONOSCIUTI

Chiara Trevisan, 46 anni, lettrice vis-a-vis (photo Corriere della Sera)


Lei si chiama Chiara, ha 46 anni e di mestiere legge libri agli sconosciuti. Il suo ufficio è un angolo qualunque di mondo in cui possano arrivare la sua bici e il suo carretto carico di libri, frasi, parole, storie. In testa un buffo cappello blu a falde flosce, nella voce un frammento di vita da regalare al mondo.

Si definisce “lettrice vis-à-vis” e da cinque anni la potete trovare in piazza Carignano, a Torino, con la sua cesta di libri e una scatola piena di frasi scritte su quadrati di carta. “Scegline cinque – dice a chiunque si avvicini – In base a quelle che senti più tue, ti leggerò un brano.” Un saggio, un classico, un racconto di Hemingway, i versi della Szymborska, non importa: Chiara ti ruba l’anima e te la restituisce in forma di parole, riallacciando miracolosamente una relazione tra esseri umani a cui abbiamo rinunciato.

Non è una semplice performance e Chiara non è solo un’artista di strada. Chiara è una archeologa delle relazioni sociali, un’artigiana della cultura che, pazientemente, ricostruisce reti emotive attraverso il potere di un linguaggio universale.

In quest’epoca di tenebre attraversate da odio, violenza e ignoranza, in cui metà degli italiani dichiara orgogliosamente di non aver letto neanche un libro in un anno, in cui la cultura è tornata ad essere vista con sospetto, Chiara è una lanterna accesa all’angolo della strada. Non lasciamola spegnere per nessuna ragione.


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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.