CARO DI MAIO, IL MEDIOEVO SI COMBATTE CON LEGGI E DIRITTI, NON COI TWEET

Luigi Di Maioe Matteo Salvini


A Verona è stato distribuito un finto feto come gadget, ho letto dichiarazioni sconvolgenti sull’aborto, alcuni partecipanti hanno persino negato il femminicidio. E se vai a mangiare al loro stesso tavolo, per me, la pensi come loro.”

Chi lo ha detto? Laura Boldrini? Acqua. Emma Bonino? Banale. Vladimir Luxuria? Lo avrà pensato, ma non è nemmeno lei. No, queste parole sono state pronunciate nientedimeno che dal vicepresidente del Consiglio dei ministri Luigi Di Maio.

Però vede, signor ministro, a fare un post o un tweet per dire che a Verona si raduna “la destra degli sfigati” siamo tutti bravissimi. Ma, per combatterli davvero bisogna scendere in piazza, sporcarsi le mani, metterci la faccia. Mentre qui ieri a lei non l’ha vista nessuno. Per dirla tutta, del suo partito non abbiamo proprio avuto traccia: non una bandiera, un cartello, né un banchetto di quelli che tanto vi piacciono. Nulla di nulla.

L’unica 5 Stelle che abbiamo visto a Verona era barricata dentro il palazzo insieme agli “sfigati” ad applaudire chi pensa che gli omosessuali vadano condannati a morte, che l’aborto vada abolito, chi associa le famiglie arcobaleno a Satana.

A parole vi scagliate contro i “fanatici” di Verona, ma intanto il governo di cui lei fa parte patrocina ufficialmente il congresso.

A parole difendete la dignità delle donne, ma quando c’è da votare per l’introduzione del Revenge porn votate contro, salvo poi goffamente cambiare idea la sera stessa (sempre a parole, s’intende).

A parole siete contro la diffusione delle armi e poi votate una legge che le incoraggia e le legittima, trasformando l’Italia in un Far west.

A parole siete per i diritti delle donne e, nei fatti, sostenete il partito di chi, con il Ddl Pillon, mira dichiaratamente a cancellare il diritto di famiglia così come lo conosciamo oggi.

Parole. A fiumi. Siete un tale concentrato di ipocrisia, frasi fatte e contraddizioni da rendere i mostri riuniti a Verona se non altro dei campioni di coerenza e di lucidità di pensiero. Mostruosi ma chiari. E, in fin dei conti, più lineari nella loro follia, più gestibili, più facili da combattere. Un nemico vero.

Voi, invece, fate orrore non perché quello che fate, ma per quello che non fate, per le posizioni che non prendete, per ciò che non avete il coraggio di dire, per la vergogna di cui non conoscete neanche più il significato.

Alcuni degli ospiti del World Congress of Families di Verona

È inutile gridare al “Medioevo” e poi fare da tappetino a chi nel Medioevo ci sta conducendo giorno dopo giorno, in un abisso del pensiero all’apparenza senza ritorno. Il Medioevo non è solamente chi vuole riportare indietro di secoli l’orologio delle conquiste civili e sociali di un Paese ma chi non si alza in piedi, chi non si ribella, chi avalla tutto questo in silenzio e lo sostiene concretamente, i pavidi, gli ignavi: servi sciocchi, complici e leva della destra più oscurantista, razzista e xenofoba d’Europa.

Mi creda, non sappiamo che farcene di falsi amici che predicano diritti e non saprebbero riconoscerne uno neanche se se lo trovassero davanti al naso.

Se vuole davvero stare dalla parte delle 300mila, meravigliose, persone che ieri hanno sfilato gioiosamente e pacificamente per le vie di Verona, bisogna dimostrarlo ogni giorno con atti, fatti, e voti concreti.

Mi scoccia, ma per una volta devo darle ragione, signor ministro: se vai a mangiare al tavolo dei “fanatici”, significa che sei come loro. Pensi che lei con questa gente ci governa insieme. Perciò non si offenda la prossima volta che qualcuno le dà del “fascista”. La stiamo solo citando.

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.