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Auguri a chi resiste. A chi non si arrende. A chi ha ancora la curiosità e il coraggio per cercare l’uomo nell’epoca della disumanità. A chi è abbastanza folle da credere che siamo vivi, che c’è speranza, che vincerà la ragione, nonostante tutto. Anche questa volta.

Auguri ai folli, ai lottatori, ai passionali. A chi comincerà l’anno in mezzo al Mediterraneo, che neanche arriva Capodanno laggiù, e, se anche ci arrivasse, troverebbe un porto chiuso. Però ci arrivano decine di donne e uomini straordinari che, contro ogni logica e buon senso, contro un fango indicibile, salvano vite in mare: un gesto talmente normale, talmente umano, da essere diventato rivoluzionario in questo 2018 alla rovescia.

Auguri a chi sa amare. Auguri a chi non si piega. A chi tiene la testa e la schiena dritta. Auguri ai preti di strada che disobbediscono alla legge più razzista e xenofoba della storia repubblicana. A chi resta umano. A tutti gli Antigone che conosco e a quelli che conoscerò. A chi rifiuta la risposta semplice, per quella complessa. A chi non smette mai di cercare di capire le vite degli altri perché raccontano qualcosa di lui, di noi. Auguri alla famiglia di Antonio e a chi oggi si sente testardamente e orgogliosamente cittadino europeo.

E auguri, soprattutto, a Noi, voi sapete chi. Siamo una strana comunità di persone in cammino, senza appigli, né punti di riferimento, né approdi sicuri. Ci annusiamo, a stento ancora ci riconosciamo tra noi, ma ci siamo. Il prossimo sarà il nostro anno, ve lo prometto.

Auguri a mio figlio, Ludovico, che misura ancora la vita in mesi, settimane. A Veronica e a mia mamma, le due donne più importanti della mia vita. E, infine, concedetemelo, auguri a me, che ho cominciato il 2018 con un lavoro, molte sicurezze, un disagio infinito, e lo saluto da papà, disoccupato, libero, felice: uomo. Buon 2019. Vi voglio bene.

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.