10 AGENTI E 3 VOLANTI PER ARRESTARE UN VENDITORE DI OMBRELLI. ORA DORMITE TRANQUILLI…

Il momento dell’arresto del venditore di ombrelli, questa mattina a Genova (credits Liguria Oggi)


Tre auto della Polizia Municipale a sirene spiegate. Una decina gli agenti impegnati nell’intera operazione. Un disperato inseguimento sotto i portici di piazza De Ferrari, nel pieno centro di Genova. I passanti che hanno osato protestare sono stati invitati ad allontanarsi e, in alcuni casi, identificati.

Ma, alla fine, dopo lunghi attimi di tensione, un pericoloso venditore di ombrelli senegalese questa mattina è stato fermato, ammanettato e assicurato alla giustizia. Al momento del fermo, aveva con sé una decina di ombrelli, e chissà quanti altri ne sono stati venduti in questa mattinata di nubifragio, prima del provvidenziale intervento degli agenti.

Genova tira un sospiro di sollievo, ma Dio solo sa quanti altri venditori abusivi di ombrelli e fazzoletti in questo momento sono liberi di vendere indisturbati per la città.

Nelle ultime 72 ore, 14 uomini e donne e 3 minori hanno perso la vita sulle strade italiane, schiacciati da Suv guidati da pregiudicati ubriachi, ammazzati a freddo da ex mariti con armi da fuoco o gettati giù dal balcone senza un perché. Tutti italiani: vittime, carnefici, testimoni oculari, intere famiglie. Uno strazio infinito.

Ma Genova, la Genova leghista e dal pugno duro, ora è una città più sicura. L’Italia sovranista un paese che finalmente si fa rispettare.

La pacchia è finita, gente. La pacchia è finita. Davvero.

E io di questo paese ora ho paura.

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Written by Lorenzo Tosa
35 anni, giornalista professionista, grafomane seriale, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di politica, cultura, comunicazione, Europa. Crede nel progresso in piena epoca della paura. Ai diritti nell’epoca dei rovesci. “Generazione Antigone” è il suo blog personale.